Prof.Rafel Pol Cabanellas ( A.s.Roma )

3 maggio 2012 by emiliano adinolfi

Ha con­quistato Luis Enrique con un libro. Il titolo semplice, diretto, senza giri di parole: “La preparacion fisica en el futbol”. Un libro che ha fatto na­scere l’amicizia tra il tecnico asturia­no e il giovane preparatore atletico Rafel Pol Cabanellas che viene dal mare, essendo nato a Campanet, nel­l’isola di Majorca. Due cognomi, co­me tutti in Spagna, una formazione universitaria di alto livello, a soli ventiquattro anni. Il sodalizio, non solo l’amicizia, tra i due nasce da quel libro. Dopo aver­lo letto, Luis ne è ri­masto entusiasta. Al punto di mettersi in contatto con la picco­la casa editrice (Mc Esport), per avere il numero di telefono dell’autore, che ha contattato. Da quel giorno è nata una bel­la amicizia e una fat­tiva collaborazione, da circa tre anni.

RICERCA – Da allora Luis e Rafel hanno cominciato a lavorare insieme. Lo stesso modo di intendere il calcio, la stessa applicazione scrupolosa sul lavoro. Non ha mai lavorato ufficialmente nello staff del Barcellona, ma in po­co tempo è diventato un vero e pro­prio uomo di fiducia di Lucho. Pol Cabenellas è ricercatore, nel settore sportivo, in un progetto congiunto tra l’Università di Barcellona e quelle di Vienna e Colonia. Il suo primo im­patto con il nuovo ambiente della Ro­ma è stato positivo. Ai dirigenti e ai giocatori ha dato subito l’impressio­ne di essere molto preparato.

FEELING – Pol Cabanellas si occupa esclusivamente di preparazione fisi­ca nel calcio e si è laureato nella vec­chia INEF (L’Instituto Nacional de Educación Física). Ha undici anni in meno di Totti, ma in campi i giocato­ri lo stanno ad ascoltare. Lo seguo­no. Ha stabilito un buon feeling con tutti, è molto disponibile con tutti. Spiega, assiste, riesce già a farsi ca­pire con un po’ d’italiano. Tra i suoi maestri ha avuto il mitico Francisco “Paco” Seirul-lo Vargas, capo dei preparatori del Barça, entrato nel club attraverso la pallamano agli ini­zi degli anni ’70. Una specie di totem nel campo della preparazione fisica in Spagna, molto stimato tra gli ad­detti ai lavori. La filosofia del profes­sor Seirul-lo, che ha lavorato con Luís Aragonés, Johan Cruyff, Bobby Rob­son, Carles Rexach, Llorenç Serra Ferrer, Louis van Gaal, Ra­domir Antic e Frank Rijkaard, si basa sul­l’idea che il calcio, al­la resa dei conti, si decide sulla forza e sulla velocità, degli atleti la prima e del pallone la seconda.

METODO – Fatta questa considerazione, la sua scuola insiste moltissimo sugli esercizi anaerobici. La parte aerobica, a suo modo di ve­dere, è svolta ugualmente in questo tipo di lavoro e completata dalle cor­se di routine e dalle partite. Il lavoro svolto in ritiro dalla Roma è stato in linea con i nuovi criteri di prepara­zione in uso in tutta Europa. Abolito l’allenamento sul fondo, subito lavo­ro con il pallone, tanta intensità con i torelli. Praticamente abolita la pale­stra, molto frequentata ai tempi di Spalletti, già meno con Ranieri, gli esercizi di potenziamento si fanno con gli elastici.

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