1. Arce-Adinolfi: “Proveremo subito ad invertire la rotta”

    12 dicembre 2017 by emiliano adinolfi

    Arrivata l’ufficialità di Emiliano Adinolfi come nuovo allenatore dell’Arce, il tecnico di Ceccano inizierà da oggi pomeriggio la sua nuova avventura in gialloblù dirigendo il primo allenamento. Un’Arce che, scottata dalle ultime prestazioni e risultati, proverà sin da domenica prossima a cambiare marcia nell’ostica trasferta di Bellagra. “Sono felice di accettare questa nuova sfida – dichiara il tecnico ciociaro – classifica e risultati alla mano cercheremo subito invertire la tendenza. Adesso, in questi primi giorni, osserveremo l’ambiente a 360° e vedremo come intervenire, anche in virtù del mercato di dicembre con le prossime tre partite che saranno un bel banco di prova in questo senso. Conosco già 7/8 elementi della rosa e senza dubbio questo è un buon vantaggio avendoli allenati in passato. Valuteremo attentamente la nostra situazione cercando di venirne a capo quanto prima”.


  2. Il Roccasecca di mister Adinolfi festeggia la salvezza

    1 maggio 2017 by emiliano adinolfi

    Il Cedial reagisce troppo tardi: il Roccasecca si salva con una giornata d’anticipo.La formazione di Emiliano Adinolfi festeggia il mantenimento della categoria nel girone b dell’eccellenza laziale; con il Lido dei Pini basta il primo tempo.Il Roccasecca centra la salvezza, in virtù dei tr punti conquistati con il Cedial Lido Dei Pini, sconfitto per 2-1. Nel primo tempo i ragazzi di Adinolfi passano prima in vantaggio con Ricci, per poi raddoppiare poco prima del duplice fischio con Di Roberto. Il Cedial prova a controbbattere nella ripresa, riuscendoci solo nel finale con la rete di Laghigna, che non basta.Raggiunge quota 40 punti in classifica evitando i playout con una giornata d’anticipo condannando Arce Morolo ed Itri agli spareggi.Nell’ultima giornata del campionato i ragazzi di Mister Adinolfi faranno visita alla Vis Artena in piena corsa per il secondo posto insieme all’Audace e al Colleferro.

     

    Foto


  3. Roccasecca, il nuovo allenatore è Adinolfi

    29 dicembre 2016 by emiliano adinolfi

    Il club ha ufficializzato l’allenatore della prossima stagione.

    Il Roccasecca ha scelto il nuovo allenatore: si tratta di Emiliano Adinolfi, ex Morolo. Lo ha annunciato la società con la seguente nota tramite il proprio profilo Facebook: ”Roccasecca: Emiliano Adinolfi è il nuovo allenatore! L’ormai ex tecnico del Morolo, dopo aver raggiunto l’accordo con la società, siederà sulla panchina della prima squadra per la prossima stagione. Al mister, gli auguri di un buon campionato e buon lavoro”.

    DICHIARAZIONI - Il nuovo tecnico si è presentato così: “Roccasecca è una società ambiziosa,una piazza importante con un grande senso di appartenenza. La domenica in casa c’è entusiasmo e questo è un fattore positivo. La squadra si rinforzerà in ogni reparto,con calciatori giovani e motivati che dovranno innanzitutto essere uomini e poi calciatori. L’organico attuale è un ottima base per programmare la nuova stagione; c’è il giusto equilibrio tra giocatori esperti e di prospettiva. Per gli under, avere giovani di Roccasecca con esperienza nella categoria è un grande vantaggio che premia il lavoro di crescita della società svolto negli anni precedenti nel settore giovanile. La mia fonte di ispirazione è il calcio italiano,gli allenatori italiani. Studiare con interesse il calcio moderno,la metodologia del calcio spagnolo e la cultura calcistica del calcio inglese,senza snaturare le tradizioni calcistiche del nostro paese. La mia squadra dovrà essere solida,compatta,offensiva.Il sistema di gioco è importante ma prima contano le idee, i concetti,la mentalità. Difetti e pregi non riesco ad elencarli,sicuramente l’umiltà e le motivazioni sono valori fondamentali nel calcio, ma sopratutto nella vita di tutti i giorni. Aspettiamo il lavoro di questa finestra di mercato per rinforzare la rosa attuale e poi decidere che campionato fare. La dirigenza vuole fare bene quest’anno e sono sicuro che insieme si possa fare un grande lavoro”.


  4. Mister Adinolfi sul Morolo: “Siamo in linea con gli obiettivi prefissati”

    15 aprile 2016 by emiliano adinolfi

    Foto

     

     

     

     

     

     

     

    Giunti alla pausa delle festività pasquali, per il Morolo è tempo di tracciare un piccolo bilancio in vista delle ultime sei giornate della stagione (cinque per i lepini che alla ripresa delle operazioni avranno un turno di riposo). 

    L’ultimo periodo si è rivelato estremamente positivo per la compagine bianco-rossa, imbattuta da nove gare, avendo raccolto cinque vittorie e quattro pareggi. 
    Mister Adinolfi appare soddisfatto di quanto fatto in questa stagione: «Il nostro obiettivo – dice l’allenatore dei lepini – era quello di centrare un salvezza tranquilla e mi sembra che finora siamo in perfetta linea con quanto prefissato. Ci sono stati dei momenti complicati, specie quando la squadra non poteva disporre di tutti gli effettivi, ma abbiamo sempre lavorato con umiltà senza fare proclami a nessuno». 
    Come accennato in precedenza, il Morolo viene da una striscia positiva di otto risultati utili, sintomo di una sicurezza mentale oltreché tecnica: «C’è stato un momento in cui le cose non giravano per il verso giusto ed è stato allora che è scattata una scintilla nella squadra. Abbiamo acquisito maggiore fiducia nei nostri mezzi e ciò ha portato ad un cambio di mentalità. I veterani hanno dato una grande mano al resto della squadra e alla fine i risultati sono cominciati ad arrivare».
    L’apporto dato dagli età di lega è stato altresì importante, sintomo che la società si è mossa bene sul fronte giovani: «Lo staff tecnico e la società hanno lavorato molto bene da questo punto di vista, molti osservatori hanno visionato i nostri ragazzi e questa cosa ci inorgoglisce. Anche nelle Juniores di Mister Norberto Di Pofi stiamo facendo molto bene, attualmente siamo secondi». 
    Gli obiettivi per questo rush finale sono chiari e semplici: «Naturalmente ci auguriamo di continuare la striscia positiva e di scavalcare più squadre possibili in graduatoria. Ci aspetteranno partite complicate, ma ci faremo trovare pronti. Inoltre, se tutto andrà secondo i piani, mi piacerebbe dare più spazio ai giovani e a chi ha giocato di meno».
    Nonostante la giovane età, coach Adinolfi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per costruirsi una brillante carriera da allenatore, ma per adesso cerca di non guardare troppo avanti: «Per me è stato motivo di grande orgoglio aver raggiunto, a trentacinque anni, il traguardo delle centocinquanta panchine consecutive in Eccellenza. Inoltre, sia a Ceccano che a Morolo ho sempre centrato gli obiettivi stagionali. Attualmente, il mio unico pensiero è quello di fare bene con questa società».

    fonte ciociariaoggisport


  5. ADINOLFI EMILIANO,ABBRACCIA IL SUO MOROLO!

    7 maggio 2015 by emiliano adinolfi

     

    Adinolfi E.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Obiettivo raggiunto, anche se con il brivido finale.

    Il Morolo ha festeggiato davanti al proprio pubblico, battendo il Cassino grazie alla rete dell’ex Calcagni e staccando dunque il visto per un’altra stagione da vivere tra le big del nostro calcio regionale.

    Emiliano Adinolfi (nella foto in compagnia di Colafranceschi, ndr), da due stagioni sulla panchina biancorossa, sta definendo in questi giorni la sua permanenza in biancorosso.

    Con la famiglia Costantini si è creato un legame solido e con il direttore sportivo Pistolesi esiste da anni un rapporto di fiducia e stima reciproche.

    Gli ingredienti per proseguire il cammino insieme ci sono tutti insomma.

    Prima di tutto, però, il giovane tecnico ceccanese vuole tirare le somme di una stagione che si è rivelata estremamente complessa anche per l’equilibrio che, fatte salve le prime quattro forze del torneo, regnava nel Girone B di Eccellenza.

     

    Adinolfi, il campionato si è ufficialmente concluso da due giorni.

    Che voto darebbe alla sua squadra?

    “Sicuramente un bel sette.

    Rispetto alla stagione precedente avevamo allestito una rosa dall’età media ancor più giovane e questo ha evidentemente causato delle difficoltà.

    L’importante era però centrare la salvezza e l’obiettivo, pur a fatica, è stato raggiunto”.

    E che voto darebbe a se stesso?

    “Penso di meritare un voto analogo.

    Nessuno si aspettava un girone d’andata del genere, poi abbiamo avuto delle difficoltà ed in quei momenti ci siamo detti di rimanere compatti.

    Forse potevamo fare tutti di più, ma comunque il risultato auspicato, la salvezza, è comunque arrivato e per questo non posso non ringraziare tutto lo staff, dal magazziniere ai fisioterapisti.

    Sono stati tutti fondamentali”.

    All’andata avevate messo in cascina ventiquattro punti, mentre al ritorno ne avete conquistati solo la metà.

    Cosa è accaduto da gennaio in poi?

    “Credo che ad averci penalizzato siano stati dei cali di concentrazione ed anche le assenze importanti di alcuni tra i nostri pochi elementi di esperienza come Colò e Rinaldi.

    Va però aggiunto che questo è stato un campionato molto equilibrato ed era quindi normale che tutto si sarebbe risolto all’ultima giornata”.

    Tra le dirette rivali qualcuno ha però storto la bocca di fronte al vostro ultimo successo contro il Cassino…

    “Vanno prese in considerazione le motivazioni delle due squadre.

    Il Cassino è stato protagonista nella prima fase del campionato, mentre al ritorno è finito alle spalle delle prime quattro.

    Noi invece avevamo l’acqua alla gola e durante i novanta minuti, oltre al gol, abbiamo anche preso un palo ed una traversa.

    Nonostante questo, ricordo che quasi allo scadere abbiamo rischiato moltissimo su un’indecisione del nostro portiere Pocino.

    Insomma, è stata partita vera”.

    Quella che si è appena conclusa è stata per lei la quarta stagione da tecnico in Eccellenza.

    Quanto si sente cresciuto rispetto agli inizi?

    Mi sento certamente arricchito sotto il profilo dell’esperienza.

    Soprattutto nel corso di questo ultimo campionato c’è stato molto da lavorare, non soltanto dal punto di vista tattico, ma direi soprattutto da quello mentale con la squadra”.

    Chiederle se anche l’anno venturo resterà a Morolo è prematuro?

    “Qualche offerta da parte di club del circondario è arrivata, però la mia priorità va al Morolo.

    Con il presidente c’è sintonia e credo che la volontà della società sia quella di alzare il tiro dopo un paio d’anni di ridimensionamento e di linea verde.

    L’obiettivo sarebbe quello di costruire una squadra capace di chiudere tra le prime otto l’anno prossimo.

    Nelle prossime settimane ci metteremo a tavolino e decideremo, però le premesse per andare avanti insieme ci sono tutte.

    Adesso però bisogna completare il lavoro, visto che io mi occupo anche del setotre giovanile e lì i tornei non sono ancora finiti”.

    Pistolesi si è rivelato un punto di riferimento prezioso per lei.

    “Francesco è un riferimento qui a Morolo.

    Con lui ci conosciamo da anni.

    Siamo stati compagni di squadra a Ferentino, vincendo un campionato, ed anni dopo è stato mio calciatore a Ceccano e qui a Morolo.

    E’ una persona seria, competente e che vuole migliorarsi ogni giorno di più”.

    Il rammarico resta sempre la scarsa affluenza al Marrocco.

    “Negli ultimi anni c’è stato un calo evidente ed al campo sono venute pochissime persone.

    Siamo una piccola comunità ed anche la crisi economica incide.

    In passato Morolo ha dimostrato che può riversare sulla squadra una grande passione.

    Magari il prossimo anno molti si riavvicineranno, se il club deciderà di attuare una politica diversa…”.

    L’ha sopresa l’epilogo al vertice nel vostro girone?

    “Le prime quattro hanno tutte disputato un grande campionato e meritano i complimenti.

    Probabilmente Albalonga e Serpentara sono quelle che hanno impressionato di più nel girone di ritorno.

    Noi siamo stati causa involontaria dell’esonero di Lauretti all’andata e di lì in poi hanno letteralmente cambiato marcia.

    Credo abbiano meritato pienamente questo successo”.

    Domenica prossima Colleferro e Serpentara si troveranno di fronte per stabilire chi ci rappresenterà insieme allo Sporting Città di Fiumicino nella fase nazionale dei play-off.

    Chi vede favorito?

    “E’ davvero complicato lanciarsi in un pronostico.

    Il Colleferro ha forse più individualità, ma il Serpentara sembra più squadra.

    Personalmente ho grande stima di Lucidi e penso possa farcela”.

    Fonte:FuoriaAreaSportinOro