1. Mister Adinolfi sul Morolo: “Siamo in linea con gli obiettivi prefissati”

    15 aprile 2016 by emiliano adinolfi

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    Giunti alla pausa delle festività pasquali, per il Morolo è tempo di tracciare un piccolo bilancio in vista delle ultime sei giornate della stagione (cinque per i lepini che alla ripresa delle operazioni avranno un turno di riposo). 

    L’ultimo periodo si è rivelato estremamente positivo per la compagine bianco-rossa, imbattuta da nove gare, avendo raccolto cinque vittorie e quattro pareggi. 
    Mister Adinolfi appare soddisfatto di quanto fatto in questa stagione: «Il nostro obiettivo – dice l’allenatore dei lepini – era quello di centrare un salvezza tranquilla e mi sembra che finora siamo in perfetta linea con quanto prefissato. Ci sono stati dei momenti complicati, specie quando la squadra non poteva disporre di tutti gli effettivi, ma abbiamo sempre lavorato con umiltà senza fare proclami a nessuno». 
    Come accennato in precedenza, il Morolo viene da una striscia positiva di otto risultati utili, sintomo di una sicurezza mentale oltreché tecnica: «C’è stato un momento in cui le cose non giravano per il verso giusto ed è stato allora che è scattata una scintilla nella squadra. Abbiamo acquisito maggiore fiducia nei nostri mezzi e ciò ha portato ad un cambio di mentalità. I veterani hanno dato una grande mano al resto della squadra e alla fine i risultati sono cominciati ad arrivare».
    L’apporto dato dagli età di lega è stato altresì importante, sintomo che la società si è mossa bene sul fronte giovani: «Lo staff tecnico e la società hanno lavorato molto bene da questo punto di vista, molti osservatori hanno visionato i nostri ragazzi e questa cosa ci inorgoglisce. Anche nelle Juniores di Mister Norberto Di Pofi stiamo facendo molto bene, attualmente siamo secondi». 
    Gli obiettivi per questo rush finale sono chiari e semplici: «Naturalmente ci auguriamo di continuare la striscia positiva e di scavalcare più squadre possibili in graduatoria. Ci aspetteranno partite complicate, ma ci faremo trovare pronti. Inoltre, se tutto andrà secondo i piani, mi piacerebbe dare più spazio ai giovani e a chi ha giocato di meno».
    Nonostante la giovane età, coach Adinolfi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per costruirsi una brillante carriera da allenatore, ma per adesso cerca di non guardare troppo avanti: «Per me è stato motivo di grande orgoglio aver raggiunto, a trentacinque anni, il traguardo delle centocinquanta panchine consecutive in Eccellenza. Inoltre, sia a Ceccano che a Morolo ho sempre centrato gli obiettivi stagionali. Attualmente, il mio unico pensiero è quello di fare bene con questa società».

    fonte ciociariaoggisport


  2. ADINOLFI EMILIANO,ABBRACCIA IL SUO MOROLO!

    7 maggio 2015 by emiliano adinolfi

     

    Adinolfi E.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Obiettivo raggiunto, anche se con il brivido finale.

    Il Morolo ha festeggiato davanti al proprio pubblico, battendo il Cassino grazie alla rete dell’ex Calcagni e staccando dunque il visto per un’altra stagione da vivere tra le big del nostro calcio regionale.

    Emiliano Adinolfi (nella foto in compagnia di Colafranceschi, ndr), da due stagioni sulla panchina biancorossa, sta definendo in questi giorni la sua permanenza in biancorosso.

    Con la famiglia Costantini si è creato un legame solido e con il direttore sportivo Pistolesi esiste da anni un rapporto di fiducia e stima reciproche.

    Gli ingredienti per proseguire il cammino insieme ci sono tutti insomma.

    Prima di tutto, però, il giovane tecnico ceccanese vuole tirare le somme di una stagione che si è rivelata estremamente complessa anche per l’equilibrio che, fatte salve le prime quattro forze del torneo, regnava nel Girone B di Eccellenza.

     

    Adinolfi, il campionato si è ufficialmente concluso da due giorni.

    Che voto darebbe alla sua squadra?

    “Sicuramente un bel sette.

    Rispetto alla stagione precedente avevamo allestito una rosa dall’età media ancor più giovane e questo ha evidentemente causato delle difficoltà.

    L’importante era però centrare la salvezza e l’obiettivo, pur a fatica, è stato raggiunto”.

    E che voto darebbe a se stesso?

    “Penso di meritare un voto analogo.

    Nessuno si aspettava un girone d’andata del genere, poi abbiamo avuto delle difficoltà ed in quei momenti ci siamo detti di rimanere compatti.

    Forse potevamo fare tutti di più, ma comunque il risultato auspicato, la salvezza, è comunque arrivato e per questo non posso non ringraziare tutto lo staff, dal magazziniere ai fisioterapisti.

    Sono stati tutti fondamentali”.

    All’andata avevate messo in cascina ventiquattro punti, mentre al ritorno ne avete conquistati solo la metà.

    Cosa è accaduto da gennaio in poi?

    “Credo che ad averci penalizzato siano stati dei cali di concentrazione ed anche le assenze importanti di alcuni tra i nostri pochi elementi di esperienza come Colò e Rinaldi.

    Va però aggiunto che questo è stato un campionato molto equilibrato ed era quindi normale che tutto si sarebbe risolto all’ultima giornata”.

    Tra le dirette rivali qualcuno ha però storto la bocca di fronte al vostro ultimo successo contro il Cassino…

    “Vanno prese in considerazione le motivazioni delle due squadre.

    Il Cassino è stato protagonista nella prima fase del campionato, mentre al ritorno è finito alle spalle delle prime quattro.

    Noi invece avevamo l’acqua alla gola e durante i novanta minuti, oltre al gol, abbiamo anche preso un palo ed una traversa.

    Nonostante questo, ricordo che quasi allo scadere abbiamo rischiato moltissimo su un’indecisione del nostro portiere Pocino.

    Insomma, è stata partita vera”.

    Quella che si è appena conclusa è stata per lei la quarta stagione da tecnico in Eccellenza.

    Quanto si sente cresciuto rispetto agli inizi?

    Mi sento certamente arricchito sotto il profilo dell’esperienza.

    Soprattutto nel corso di questo ultimo campionato c’è stato molto da lavorare, non soltanto dal punto di vista tattico, ma direi soprattutto da quello mentale con la squadra”.

    Chiederle se anche l’anno venturo resterà a Morolo è prematuro?

    “Qualche offerta da parte di club del circondario è arrivata, però la mia priorità va al Morolo.

    Con il presidente c’è sintonia e credo che la volontà della società sia quella di alzare il tiro dopo un paio d’anni di ridimensionamento e di linea verde.

    L’obiettivo sarebbe quello di costruire una squadra capace di chiudere tra le prime otto l’anno prossimo.

    Nelle prossime settimane ci metteremo a tavolino e decideremo, però le premesse per andare avanti insieme ci sono tutte.

    Adesso però bisogna completare il lavoro, visto che io mi occupo anche del setotre giovanile e lì i tornei non sono ancora finiti”.

    Pistolesi si è rivelato un punto di riferimento prezioso per lei.

    “Francesco è un riferimento qui a Morolo.

    Con lui ci conosciamo da anni.

    Siamo stati compagni di squadra a Ferentino, vincendo un campionato, ed anni dopo è stato mio calciatore a Ceccano e qui a Morolo.

    E’ una persona seria, competente e che vuole migliorarsi ogni giorno di più”.

    Il rammarico resta sempre la scarsa affluenza al Marrocco.

    “Negli ultimi anni c’è stato un calo evidente ed al campo sono venute pochissime persone.

    Siamo una piccola comunità ed anche la crisi economica incide.

    In passato Morolo ha dimostrato che può riversare sulla squadra una grande passione.

    Magari il prossimo anno molti si riavvicineranno, se il club deciderà di attuare una politica diversa…”.

    L’ha sopresa l’epilogo al vertice nel vostro girone?

    “Le prime quattro hanno tutte disputato un grande campionato e meritano i complimenti.

    Probabilmente Albalonga e Serpentara sono quelle che hanno impressionato di più nel girone di ritorno.

    Noi siamo stati causa involontaria dell’esonero di Lauretti all’andata e di lì in poi hanno letteralmente cambiato marcia.

    Credo abbiano meritato pienamente questo successo”.

    Domenica prossima Colleferro e Serpentara si troveranno di fronte per stabilire chi ci rappresenterà insieme allo Sporting Città di Fiumicino nella fase nazionale dei play-off.

    Chi vede favorito?

    “E’ davvero complicato lanciarsi in un pronostico.

    Il Colleferro ha forse più individualità, ma il Serpentara sembra più squadra.

    Personalmente ho grande stima di Lucidi e penso possa farcela”.

    Fonte:FuoriaAreaSportinOro


  3. Obiettivo salvezza raggiunto per il Morolo di mister Emiliano Adinolfi.

    20 maggio 2014 by emiliano adinolfi

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    Obiettivo salvezza raggiunto per il Morolo di mister Emiliano Adinolfi.

    Il club bianco-rosso ha disputato un buon campionato e con una rosa di giocatori molto giovane ha centrato la permanenza nel massimo campionato regionale con una giornata di anticipo rispetto al termine della stagione. Ascoltato telefonicamente, mister Adinolfi ha dichiarato: « Ci siamo presentati al via del campionato di Eccellenza con una squadra molto giovane riuscendo a centrare l’obiettivo salvezza stabilito ad inizio stagione! Ringrazio i calciatori, sia quelli più esperti che gli età di lega, ed i collaboratori che hanno lavorato con me da inizio stagione. Sperando di non dimenticare nessuno ringrazio il preparatore atletico Norberto Di Pofi, il fisioterapista Davide Polisena, il preparatore dei portieri Andrea Simone ed il dirigente accompagnatore Adriano De Paolis. Devo dire che lo staff che mi ha affiancato nel corso del campionato è molto giovane e nonostante ciò ha saputo svolgere un ottimo lavoro…». Possiamo dire che mister Adinolfi resterà a Morolo anche nella prossima stagione? «A giorni mi siederò intorno ad un tavolo con la società per parlare del mio futuro e di quello della squadra. Deciderò, senza fretta, in base ad una serie di motivi, non ultimo tenendo conto dei programmi societari…». Il Morolo farebbe bene a rinnovare il contratto ad Adinolfi in quanto sembrerebbe avere diverse richieste, anche di categoria superiore…


  4. a Morolo OBIETTIVO RAGGIUNTO

    15 maggio 2014 by emiliano adinolfi

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    Il Morolo ha raggiunto l’obiettivo.

    I ciociari hanno brindato alla salvezza con una settimana d’anticipo rispetto alla fine della regular season ed ora possono cominciare ad impostare una nuova stagione nel massimo campionato regionale.

    Emiliano Adinolfi, giunto alla corte del club biancorosso la scorsa estate dopo le ottime stagioni ceccanesi, traccia il bilancio del campionato dei suoi, gettando un’occhiata furtiva al suo futuro prossimo.

     

    Mister, che giudizio darebbe alla stagione appena archiviata?

    “Non posso che essere soddisfatto della salvezza raggiunta.

    Morolo è una piazza importante e con una grande fame di calcio, ma nella scorsa estate il club ha deciso di ridimensionare i suoi investimenti.

    Questo ci ha obbligato a comporre una rosa con numerosi under, una delle più giovani in assoluto in Eccellenza, e nonostante questo siamo riusciti a centrare quello che era il nostro obiettivo prioritario: una salvezza il più possibile tranquilla”.

    I numeri dicono che il Morolo ha goduto di una buona organizzazione difensiva, mentre ha patito un po’ in fase realizzativa durante il torneo.

    “L’analisi è corretta, i numeri parlano chiaro.

    Tra le note positive c’è sicuramente quella di aver chiuso quindici partite senza subire gol.

    Un dato da non sottovalutare per una squadra che ambiva a salvarsi.

    Davanti abbiamo spesso dovuto ruotare le coppie e questo non ci ha aiutato, anche se non dimentico le reti pesanti dei vari Burgueno, Pistolesi,Colafranceschi,Rinaldi”.

    Ha ricevuto segnali dalla società circa un’eventuale riconferma?

    “Il club si è detto molto soddisfatto per la valorizzazione dei giovani messa in atto durante un campionato in cui spesso abbiamo giocato con cinque under dal primo minuto.

    Per quanto mi riguarda, un discorso è stato già avviato, anche se bisognerà attendere comunicazioni ufficiali che arriveranno non prima del mese di giugno.

    Io sarei molto felice di restare a Morolo ed a questo club do la priorità per la prossima stagione, anche se non nascondo di aver già ricevuto qualche telefonata di sondaggio da parte di altre società”.

    A tal proposito, restando in ambito ciociaro, il suo amico Davide Mancone ha già ufficialmente salutato il Roccasecca.

    “Davide è un allenatore dalla grande personalità, uno che cura i minimi dettagli.

    A Roccasecca ha svolto un lavoro eccezionale ed ora merita un’altra chance importante, a mio avviso.

    Con lui ho un ottimo rapporto.

    Personalmente trovo più semplice confrontarmi con tecnici della mia generazione come Davide, piuttosto che con quelli più “esperti”.

    Tra di noi è più facile confrontarsi, scambiarsi opinioni ed imparare l’uno dalle metodologie dell’altro”.

    Domenica andranno in scena i play-out ed assisteremo al confronto incrociato tra pontine e ciociare.

    Chi vede favorito nella corsa-salvezza?

    “Faccio il tifo per le ciociare.

    Non mi sbilancio in un pronostico, anche se credo che giocherà un ruolo importante il fattore-campo e che entrambe le sfide saranno dominate più dal fattore mentale e nervoso che da quello fisico”.

     


  5. ADINOLFI: “MOROLO, NIENTE CALCOLI”

    1 aprile 2014 by emiliano adinolfi

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    L’ultima settimana del Morolo è stata a dir poco gratificante.

    I sette punti conquistati dai biancorossi hanno rialzato notevolmente le quotazioni dei biancorossi in vista di una salvezza diretta che, viste le mille difficoltà in cui si sta muovendo il club dall’inizio della stagione, rappresenterebbe la certificazione di un ottimo lavoro.

    Mancano però altre sette partite da giocare e nella zona calda della classifica il Girone B di Eccellenzadeve ancora emettere ogni verdetto.

    Il tecnico Emiliano Adinolfi traccia la rotta che devono seguire i suoi per arrivare a destinazione senza patemi.

     

    Adinolfi, nelle ultime tre uscite siete stati quasi impeccabili.

    “Siamo molto soddisfatti, anche se un pizzico di rammarico c’è per il pari con il Ceccano nel recupero di mercoledi scorso.

    Erano comunque impegni ravvicinati e per questo durissimi.

    Non abbiamo fatto ancora niente però.

    Mancano ancora sette partite alla fine e saranno tutte ad alta tensione”.

    Nelle ultime giornate è stato assai prezioso il contributo in fase realizzativa di Colafranceschi, un giocatore che lei aveva già avuto ai tempi di Ceccano e che a dicembre ha fortemente voluto con sé.

    “Sono stati gol pesanti i suoi.

    Nelle partite precedenti aveva fatto ottime prestazioni, ma non era riuscito a trovare la via del gol.

    L?apporto dei giocatori più esperti, come lui, Pistolesi e Rinaldi sarà fondamentale per raggiungere il nostro obiettivo”.

    Domenica prossima sfiderete un’altra concorrente diretta per la salvezza.

    Che tipo di gara si aspetta di giocare a Carpineto Romano?

    “Servirà una gara di carattere ed interpretata con grande fame di punti.

    Non possiamo, nè dobbiamo fare calcoli.

    Contro il Semprevisa dobbiamo cercare di vincere”.

    Giocherete davanti ad un pubblico numeroso ed appassionato.

    “Con i tempi che corrono non è frequente trovare tanti tifosi sugli spalti in questo campionato.

    Sapremo che ci sarà un clima piuttosto caldo, ma non dobbiamo aver paura.

    Anzi, questo per noi deve rappresentare uno stimolo in più”.

    La presenza di squadre dal pedigree importante nei bassifondi della classifica a quali considerazioni la induce?

    “Alcune di loro erano partite con altri propositi ad inizio stagione.

    Mi riferisco, ad esempio, a Monte San Giovanni, Gaeta e Pro Cisterna.

    I programmi poi cambiano e, come sempre, a dicembre le squadre vengono ridisegnate.

    In fondo alla classifica è ancora tutto in gioco, anche se il Cecchina è leggermente staccato dal gruppo e vedo il Formia un po’ in difficoltà.

    Occhio poi a dare per spacciato il Ceccano…”.

    Oltre al vostro match con la formazione di Liberti, si giocherà un’altra sfida essenziale per i destini della coda della classifica.

    Al De Fonseca si ritroveranno di fronte Cecchina e Formia.

    “Le abbiamo affrontate entrambe di recente e non mi sono affatto sembrate squadre “morte”.

    Non escludo colpi di scena”.

    Domenica la Lupa Castelli Romani potrebbe già trovarsi nelle condizioni di festeggiare la vittoria del campionato con ben sei turni d’anticipo.

    Troppo forti loro o mediocre il campionato?

    “Una squadra che vince 23 partite su 27 ha senza dubbio dei grandi valori.

    Credo vadano riconosciuti i loro meriti, perché in questo torneo sono presenti squadre molto organizzate come il Colleferro, l’Albalonga e lo stesso Lariano”.

    C’è grande bagarre per la corsa ai play-off.

    Chi vede favorito tra Colleferro ed Albalonga?

    “A mio giudizio, il Colleferro ha grandissime individualità, mentre l’Albalonga è un collettivo più unito e compatto.

    Non vedo una reale favorita, anche se il terremoto seguito all’esonero di mister Baiocco può avere conseguenze.

    Penso che la lotta tra queste due squadre si deciderà solo nelle ultime partite, anche perchè entrambe sono attese da impegni molto duri”.

    A poche giornate dalla fine del campionato, qual è il bilancio personale di Adinolfi?

    “Penso che abbiamo fatto un buon campionato, anche se non era semplice, viste le tante difficoltà che abbiamo incontrato.

    Nella fase iniziale del campionato abbiamo spesso giocato con cinque o sei under dal primo minuto e sono soddisfatto della crescita di questi ragazzi classe 1995 e 1996.

    Domenica scorsa ha fatto il suo esordio anche Cantagallo, un ragazzo nato nel 1997.

    Questi sono elementi che vanno letti con soddisfazione”.

    E’ prematuro parlare di futuro?

    “Le prossime sette finali saranno determinanti per stilare programmi.

    Posso dire che a Morolo ho trovato una piazza molto importante.

    Spero che il lavoro mio e del mio staff venga valutato positivamente dal club.

    fonte sport in oro A.Dirix