1. WyScout una piattaforma tecnologica nel calcio moderno

    22 marzo 2016 by emiliano adinolfi

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    Wyscout è una piattaforma tecnologica che oggi utilizzano più di 100 club professionisti (18 di serie A) e agenzie per la ricerca di giocatori in tutto il mondo. Grazie a Wyscout ogni direttore sportivo e agente può visionare qualsiasi giocatore in oltre 60 nazioni del mondo in tempo reale e poi decidere se approfondire, andando ad osservare il calciatore di persona, prendendo contatto col suo agente. In altre parole è una sorta di mega-database di dati e video di 70.000 giocatori al mondo, una banca dati aggiornata in tempo reale. Non è una piattaforma pubblica ma riservata ad agenti Fifa, club federazioni e leghe.

    Nel 2004 due giovani ragazzi appassionati di calcio consegnano all’allora allenatore del Genoa Serse Cosmi una busta chiusa contenente una lettera e un dvd. All’interno c’è il montaggio video dell’ultima partita del grifone con gli spezzoni che analizzano le principali azioni della partita. Tutti i calci d’angolo, tutti i tiri in porta, le posizioni, i passaggi riusciti e sbagliati. L’idea è semplice ma geniale: fornire all’allenatore materiale video per analizzare i match nel dettaglio e parlare degli errori con i propri giocatori.

    “Quando giocavo a calcio il mio allenatore ci faceva vedere i vhs con le azioni dei grandi campioni a cui ispirarci. Con le cassette era però complesso, l’arrivo del dvd ci ha consigliato l’idea: perché non fornite ai tecnici materiale video montato in modo da vedere nel dettaglio le azioni salienti di un match?”. Un progetto iniziato da un’idea su dvd e diventato un’azienda con oltre cento dipendenti oltre che lo strumento di lavoro principale per allenatori, direttori sportivi e giocatori. Dopo il primo dvd dato a Cosmi la crescita del progetto è stata esponenziale e gli ideatori hanno subito previsto il margine di crescita: perché fermarsi ad un montaggio video delle partite quando si può creare un database capace di unire i replay delle azioni alle statistiche dei giocatori di tutto il mondo?

    “Inizialmente siamo stati noi a proporci alle società. Volevamo fornire uno strumento per preparare i match ma fin dai primi appuntamenti con i direttori sportivi abbiamo notato che le loro scrivanie erano piene di dvd con azioni e highlights di giovani talenti o presunti tali provenienti da ogni parte del mondo. Il resto è venuto da sé, abbiamo iniziato a catalogare azioni e statistiche di giocatori in ogni angolo del globo seguendo le partite in tv e archiviandole. In poco tempo ci siamo ritrovati con un database capace di offrire ogni tipo di informazione su qualsiasi calciatore professionista”.

    Wyscout spicca così il volo diventando un archivio capace di fornire ai professionisti dati e informazioni. Le società che siglano partnership con Wyscout partono dall’Italia ma in pochi mesi si estendono a tutta Europa prima e a tutto il mondo poi. L’azienda si espande a macchia d’olio e i quattro protagonisti iniziali oggi sono affiancati da altri cento colleghi di lavoro. Una sede a Chiavari, in Liguria, una a Sofia in Bulgaria e una in apertura a Dakar in Senegal. Grazie a Wyscout tante trattative sono andate a buon fine: “mi piace ricordare quella che portò il peruviano Guerrero al Corinthians. In Brasile erano scettici ma fui lui a regalare il mondiale per club alla sua nuova squadra segnando in finale al Chelsea. I dirigenti dissero che il merito del suo arrivo era di Wyscout e da quel momento il nostro lavoro in Sudamerica si è quintuplicato”.

    Il futuro di Wyscout è ora inarrestabile. E’ stata lanciata l’applicazione Wyscout players, dedicata ai calciatori professionisti, che permette di vedere statistiche e impegni in calendario andando a spiare anche le ultime giocate degli avversari diretti. “Prendiamo d’esempio Ibrahimovic, la prossima partita gioca con il Lorient. La nostra applicazione può fargli vedere chi lo marcherà guardando anche i video degli stacchi di testa del suo marcatore, il tipo di gioco, le statistiche su interventi e falli. Wyscout players è ormai usato dal 70% dei calciatori della serie A”.

    Un successo tutto italiano che premia l’idea di giovani ambiziosi, ragazzi che a sogno realizzato ci tengono a ringraziare i primi sostenitori. “In particolare Claudio Onofri che agli inizi ci ha spiegato come montare le azioni principali, a cosa portare maggiore attenzione e a come ragionano gli allenatori”. Oggi Wyscout è un mezzo di lavoro indispensabile per tante società nel mondo e già si preparano novità che cambieranno ulteriormente il modo di fare calcio e mercato. “Inseriremo i contatti di agenti e società per favorire le trattative tra i club di paesi diversi”. Idee su idee, l’inarrestabile flusso non si ferma e punta sempre più in alto. Una storia di eccellenza italiana che dà lezioni di intuito e coraggio e insegna a non smettere mai di credere nei propri sogni.

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  2. Il segreto di Garcia? Le tattiche al Subbuteo

    9 ottobre 2013 by emiliano adinolfi

    TATTICA e SUBBUTEO

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    Il suo segreto è poggiato su un panno verde. Bello stirato, con le righe del campo ben delineate compresa quella della linea di tiro, il tessuto in stoffa (prima dell’avvento dell’astropitch) adagiato con le puntine su un tavolo di compensato, con tanto di porte, squadre, arbitri e bandierine. Magari anche il recinto verde e il tabellone in finto legno. Proprio come i più “avvelenati” appassionati. E’ il 1974 e un ragazzino francese di origini andaluse chiamato Rudi, in onore di un ciclista tedesco dell’epoca (il biondo Rudi Altig), passa pomeriggi interi a giocare con il suo passatempo preferito nella sua casa di Nemours, vicino all’Ile de France. Papà Josè fa il giocatore di professione e lui, Rudi, dieci anni appena,  si diverte con il Subbuteo, il calcio da tavolo che in quegli anni era considerato – per un amante del pallone – il “Gioco” per quella capacità di sviluppare la fantasia e la strategia muovendo quei giocatori a punta di dito. Stava iniziando a stregare una intera generazione e Rudi era uno di quei ragazzi che sfruttavano ogni momento per mettersi intorno a quel tavolo. Si diverte a prendere le squadre, inventare schemi, tattiche, un po’ come facevano all’epoca Stanley Matthews e Nat Lofthouse e successivamente Bobby Charlton e Kevin Keegan, stelle del calcio inglese chiamati a promuovere quel gioco inventato da un ornitologo appassionato di calcio, Peter Adolph. Numerose formazioni inglesi di calcio utilizzavano il Subbuteo per studiare le tattiche di gioco, al posto delle vecchie lavagne e Rudi, prima ancora che si avventurasse in una breve carriera da calciatore nel Lilla e poi nel Caen,  faceva lo stesso. «Mi piaceva starlo a guardare quando provava le sue prime tattiche con il Subbuteo, era uno spettacolo”. A parlare è Sandrine, la sorella di Rudi Garcia, classe ’64, attuale allenatore della Roma, il tecnico vincitore di uno scudetto con il Lille due anni fa e che adesso è in testa alla classifica di serie A. Intervistata dal quotidiano francese  Le Parisen, la sorella ha svelato il segreto del successo del fratello, considerato un maniaco della tattica e del gioco, che schiera le sue squadre quasi sempre con il 4-3-3. Il suo gioco, prettamente offensivo, prevede possesso palla e fraseggio corto, vuole che i suoi giocatori effettuino un pressing alto, per recuperare rapidamente il pallone, per poi verticalizzarlo. La sua difesa ideale è composta da un centrale fisicamente prestante e un altro che sia bravo ad impostare il gioco, mentre i suoi terzini devono garantire un certo contributo in fase d’attacco. Tutto questo ha iniziato a sperimentarlo attraverso quel gioco da tavolo per svilupparlo sul campo, una volta appesi gli scarpini al chiodo, iniziando nel 1998 la carriera di allenatore come preparatore atletico nel Saint-Étienne, ruolo che ha ricoperto per due stagioni prima di diventare il tattico della squadra, ossia colui che studia le strategie degli avversari.